Lascio un feedback a seguito di un iter di selezione per la posizione in oggetto.
Processo di selezione che, pur essendosi svolto in tempi relativamente rapidi (3 colloqui in un mese e mezzo), si è rivelato deludente soprattutto nella gestione relazionale e comunicativa, evidenziando alla fine una significativa mancanza di struttura interna, già percepibile sin dal primo colloquio con l’Hiring Manager.
Il ruolo richiedeva tuttavia una certa seniority proprio per contribuire alla costruzione di flussi e processi più organizzati, quindi questo aspetto inizialmente non mi aveva scoraggiata.
Quello che mi ha maggiormente sorpresa è stato però l’approccio della recruiter esterna, che fin dalle prime fasi ha impostato il confronto quasi esclusivamente su RAL e costo della risorsa, con una visione molto poco orientata al reale allineamento tra competenze, responsabilità del ruolo ed esigenze reciproche. Per questo ho cercato un confronto più diretto con l’azienda, auspicando una valutazione più concreta e strategica del profilo.
Purtroppo, proprio nella fase finale del processo, la gestione delle conversazioni, del colloquio conclusivo e soprattutto del successivo feedback è stata poco professionale e deludente sia sul piano umano sia su quello comunicativo.
Un vero peccato, perché il percorso era partito con presupposti interessanti. Proprio per questo, la gestione finale ha lasciato un’impressione ancora peggiore.
Dopo colloqui, confronti e approfondimenti, il modo in cui è stata gestita la chiusura del processo si è rivelato estremamente poco professionale: comunicazione vaga, atteggiamento incoerente e totale assenza di riscontro successivo, nonostante i contatti avuti fino a quel momento.
Al di là dell’esito della selezione — che fa parte del gioco — ciò che colpisce negativamente è la mancanza di rispetto, trasparenza e accountability verso il candidato, soprattutto in una fase finale che dovrebbe essere gestita con ben altro livello di professionalità.
Personalmente, dopo questa esperienza, non prenderei in considerazione né una futura candidatura presso l’azienda né collaborazioni con la società di recruiting coinvolta nel processo.