In seguito alla mia candidatura ad un annuncio poco chiaro, sono stata convocata telefonicamente presso la sede di GiGroup a Verona, sempre sotto il velo di segretezza. All'entrata mi sono stati chiesti: carta d'identità, codice fiscale e iban (chissà perché?). E solo arrivata nella sala di colloqui, insieme ad una ventina di altri candidati, si scopre di trattarsi di lavorare per un'azienda "poco appetibile" (per oggettive ragioni) e tramite contratto di somministrazione rinnovabile di settimana in settimana.
Così non si fa.