Pros
- ambiente di lavoro tranquillo, colleghi di varie età che ho generalmente trovato spesso molto disponibili e simpatici - una discreta cultura dello smartworking, col almeno 2 o 3 giorni a settimana da casa - buon parco clienti - col fatto che Siav ha iniziato almeno 30 anni fa, gode di un buon nome nel mercato del software documentale italiano, quindi ha un buon "giro" di clienti e di progetti
Cons
Ho lavorato nel team R&D, che, dopo la mia uscita, si è dissolto con l’uscita di tutti i suoi membri. Questo riflette una difficoltà strutturale dell’azienda nell’investire e capitalizzare sulla ricerca interna, nonostante le dichiarazioni di puntare sull’innovazione, in particolare nell’ambito dell’AI. Tra i problemi principali, c’è una carenza di cultura tecnologica tra i dirigenti, che ha portato a uno spreco degli sforzi di R&D degli ultimi anni senza risultati concreti. In due anni nel reparto, nessun progetto sviluppato è mai arrivato in produzione. I prodotti principali dell’azienda risultano obsoleti, sia nell’aspetto grafico sia nell’uso, e gran parte del lavoro tecnico si concentra su bug fixing e compatibilità con nuove tecnologie. Tentativi di rinnovamento più ambiziosi sono falliti, segno di una gestione inefficace dei processi di sviluppo software. L’organizzazione riflette una cultura aziendale poco orientata alla valorizzazione dei programmatori, con una maggiore enfasi sulle funzioni commerciali e amministrative. Inoltre, la struttura è fortemente gerarchica e centralizzata, con una governance familiare che limita ulteriormente il cambiamento e l’innovazione. La comunicazione tra i diversi reparti è minima, e chi lavora nello sviluppo raramente interagisce con altri settori aziendali. L’ambiente lavorativo, per chi si occupa di programmazione, offre poche o nessuna opportunità di crescita professionale.